Cosa possiamo fare per te

Ci impegniamo ad ascoltarvi, difendervi e accompagnarvi in un percorso spesso difficile ma che non dovrete affrontare da soli.

Richiesta di indennizzo

previsto dalla legge n° 122/2016 per familiari di vittime di omicidio e femminicidio, per vittime di violenza sessuale, violenza domestica e di maltrattamenti

nel dettaglio

Se sei stato vittima di tali reati o di altri reati intenzionali violenti, hai diritto a un indennizzo da parte dello Stato.
Ci occupiamo di:

  • raccogliere la documentazione necessaria,

  • predisporre la richiesta di indennizzo al Fondo statale per le vittime,

  • seguire l’intero iter burocratico,

  • impugnare eventuali dinieghi o indennizzi inadeguati.

nel dettaglio

Quando lo Stato non rispetta gli obblighi comunitari è possibile agire in giudizio per ottenere il riconoscimento dei propri diritti.
Gli avvocati Ragazzi e Caradonna vantano esperienza in ricorsi che hanno portato:

  • alla condanna dell’Italia da parte della Corte di Giustizia Europea,

  • alla revisione degli importi riconosciuti alle vittime,

  • all’ampliamento delle categorie aventi diritto all’indennizzo.

Siamo tra i pochi legali in Italia ad aver intrapreso azioni giudiziarie con esiti positivi a tutela della legalità e della dignità delle vittime.

Il nostro obiettivo è assicurarti un risarcimento equo e proporzionato alle sofferenze subite come previsto dalla normativa europea.

Ricorsi

per mancato recepimento della Direttiva n° 2004/80 al fine di ottenere risarcimenti equi ed adeguati

Assistenza ai familiari delle vittime

nel dettaglio

Non solo le vittime dirette, ma anche i loro congiunti più prossimi hanno diritto a un indennizzo e a un risarcimento.
Assistiamo i familiari delle vittime in:

  • cause civili contro lo Stato per il mancato recepimento della direttiva europea,

  • richieste di risarcimenti personalizzati per ciascun familiare per danni provocati per la perdita dei propri cari

Abbiamo già ottenuto sentenze storiche, come quella della Corte d’Appello di Caltanissetta che ha aperto la strada al riconoscimento di diritti prima negati ai congiunti.